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10 cose da sapere sulla ASO: App Store Optimization

Ci siamo chiesti molto spesso come posizionare le nostre APP all’interno degli store: Google Play e App Store in primis. Il numero di pubblicazioni sugli store cresce rapidamente e, così come per i siti web, è nata l’esigenza di posizionare i propri contenuti. La risposta per il momento sembra chiamarsi ASOApp Store Optimization – e, allo stesso modo della SEO classica, è suddivisa in ASO on APP e ASO off APP.
Qui trovate un decalogo delle principali “regole” da seguire per dare visibilità alle vostre applicazioni e incrementare i download sui due store più affollati:

Ottimizzazione di un’APP iOS sull’App Store

ASO App Store
1.    Il nome dell’App deve essere breve e semplice – massimo 12 caratteri- , solo così si visualizzerà per interno all’interno dello springboard del vostro smartphone o tablet.
2.    Per l’App Store la descrizione non conta. La descrizione è importante per gli utenti che, leggendola, possono capire se sono davvero interessati al download, ma non è un fattore di posizionamento.
3.    Le keyword sì, quelle contano: per le parole chiave, l’App Store mette a disposizione 100 caratteri (comprese le virgole e gli spazi), da sfruttare in tutto e per tutto. Come? Così:

  • Scegliete i termini che meglio definiscono la vostra applicazione, le keyword di nicchia funzionano  meglio di quelle generiche
  • NON ripetete il nome dell’App (sprechereste preziosi caratteri perché il nome si “posiziona” da sé)
  • Non inserite keyphrase ma singole keyword. Es: meglio “negozi, supermercati, biologico” di “negozi e supermercati biologici”.

4.    Oltre agli screenshot, di recente è stata introdotta la possibilità di caricare dei videodi funzionamento dell’App.
5.    I primi 7 giorni sono quelli della fama: l’APP gode di naturale visibilità e compare tra i primi risultati dell’App Store durante la settimana della pubblicazione.
6.    È importante che in questi primi giorni vengano pubblicate delle recensioni a favore dell’App. Chiedete a vostri amici di testarla e di scrivere una recensione ;) .
7.    Il numero dei voti e il numero delle installazioni o disinstallazioni influenzano positivamente o negativamente il posizionamento.
8.    Gli aggiornamenti: sembra che favoriscano il ranking dell’APP.
9.    Create un minisito a supporto dell’App o una pagina dedicata all’interno di un vostro sito già esistente: i link che puntano allo store influenzano l’ASO.
10.  Le campagne SEM o “boosterate”, aiutano l’App a mantenere il vertice durante i primi 7 giorni di visibilità. Le campagne offline favoriscono i download dell’App perché diffondono il nome e l’interesse nei confronti del servizio che state proponendo.

Il riassunto video è qui:

Ottimizzazione di un’APP su Google Play

ASO Google Play
1.    Il nome: dovrebbe contenere una parola chiave, meglio se breve e facile da ricordare.
2.    La descrizione: in Google Play conta. È un po’ il corrispettivo della description per la SEO; meglio se contiene le parole chiave associate all’APP.
3.    Le keyword: è fondamentale inserire almeno 5 parole chiave che definiscano l’applicazione al meglio.
4.    Rating e rewiews (voti e recensioni): per Google Play sono molto importanti e influenzano la posizione all’interno della “classifica”.
5.    Le recensioni: per suggerire all’utente di lasciare una recensione potete attivare due accorgimenti… la tradizionale notifica “ti piace quest’app?” e la notifica a step “lascia un feedback se quest’app non ti piace”.
6.    Uguale al numero 7 del paragrafo precedente.
7.    Menzioni social: sembra che favoriscano l’ottimizzazione dell’App.
8.    Aggiornamenti: sono fondamentali. All’interno di una stessa categoria, un’App aggiornata occuperà una posizione più alta rispetto ad un’App con un’unica release.
9.    Link: anche in questo caso, un minisito o una pagina dedicata, aiutano il posizionamento del nome dell’App all’interno del motore di ricerca di Google e di conseguenza nel Google Play.
10.  Campagne online e offline? Sì grazie.

Per chi non legge ma ascolta:

 

Fatto? Ok, siete a metà dell’opera, però sappiate che anche in questo nuovo mondo della ASOcontent is king”: farete centro solo se i servizi, le utility e le funzioni dell’App rispondono davvero ai bisogni del vostro utente.

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  • katia

    Grazie per le info! Molto utili!

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