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Ghost spam: i fantasmi che infestano Google Analytics!

Se vi occupate di SEO saprete sicuramente che lo spam su Google Analytics sta diventando un grosso problema. Ormai tutti conosciamo i referral spam, tra cui il famigerato Semalt, ma c’è una categoria molto più insidiosa: quella dei ghost spam, gli “spam fantasma”. Questi sistemi automatici si chiamano così perché fanno registrare una visita anche se non avviene realmente e funzionano generando in modo casuale un codice di monitoraggio di Analytics, sul modello UA-XXXXXXX-1. Quando riescono a generarne uno realmente esistente, l’Analytics collegato registra una sessione. Ma questa è una sessione fantasma, che non ha mai raggiunto realmente il sito.

Come trovare i ghost spam su Analytics

Come ce ne siamo accorti? Abbiamo notato un aumento anomalo del traffico diretto su alcuni dei nostri siti, accompagnato da un peggioramento evidente dei dati di navigazione (Frequenza di rimbalzo, Pagine/sessione, Durata sessione media).

Per approfondire il problema abbiamo utilizzato le dimensioni secondarie selezionando nome host. Il nome host dovrebbe coincidere con il dominio del nostro sito oppure con gli altri domini sui quali abbiamo inserito il nostro codice di monitoraggio (ad esempio booking.nomesito.it, blog.nomesito.it, ecc.). All’interno del nostro elenco, invece, compariva anche il nome host “not set”. Una situazione che, nei mesi precedenti, non si era mai verificata.

nome host not set

Inoltre, analizzando i dati di navigazione, abbiamo notato che la frequenza di rimbalzo è pari al 100%, il rapporto pagine/sessione è 1 e la durata sessione media è 0.  Non proprio dei dati eccellenti!!!

La conclusione a cui siamo arrivati è che queste non sono visite “umane”, ma provengono dai ghost spam.  Il fatto che il nome host non coincida con il nome del nostro dominio conferma che queste sessioni non hanno mai raggiunto realmente il sito.

Come eliminare i ghost spam

A questo punto viene il bello! Come fare per escluderli? Noi abbiamo provato usando un filtro e un segmento.

Per applicare il filtro dovete:

1. copiare la vista di Analytics cliccando su “Copia vista” nelle “Impostazioni vista” del pannello “Amministrazione”

impostazioni vista analytics

copia vista analytics

2. creare il filtro dal pannello “Amministrazione” andando su “Filtri” e selezionando “Nuovo filtro”

crea filtro analytics

creare nuovo filtro analytics

3. impostare il filtro selezionando “Predefinito” e includendo solo il traffico verso il nome host valido come descritto nell’immagine sottostante. Il nome host deve comprendere il nome del dominio del vostro sito (ad es. nome-dominio.com). Una volta completata l’impostazione del filtro cliccate su “Salva”.

filtro ghost spam analytics

Una volta applicato il filtro alla vista copiata, i ghost spam verranno automaticamente esclusi dai vostri dati. Purtroppo il filtro non è retroattivo e questo significa che i dati della nuova vista saranno “depurati”, ma  ripartiranno da zero come se si trattasse di un nuovo monitoraggio. Per non perdere lo storico dei dati è quindi importante conservare la vista originale.

Per creare un segmento dovete:

1. cliccare su “Aggiungi segmento”, nella schermata principale
2. selezionare “Nuovo segmento” dalla tendina che si è appena aperta

crea segmento ghost spamnuovo segmento analytics

3. impostare un segmento avanzato, cliccando su “condizioni” e impostando i dati come riportato nell’immagine sottostante. Nella casella di testo inserite il nome del dominio per includere nei dati di Analytics solo quelli veramente provenienti dal vostro sito web

segmento ghost spam analytics

Questa soluzione vi permette di mantenere i dati in un’unica vista, ma è necessario applicare il segmento ogni volta che si accede a Google Analytics. Il segmento, inoltre, potrà essere utilizzato anche per escludere i ghost spam dalla vista originale nel caso di creazione di una nuova vista filtrata come sopra descritto.

Come potete vedere il lavoro dei SEO si complica sempre di più (e non lo diciamo solo per giustificare i nostri costi!). Bisogna avere gli occhi aperti per notare le insidie che si nascondono nei dati di Analytics… anche perché il problema dei ghost spam si sta diffondendo come un virus!

E voi, avete avuto i nostri stessi problemi? Avete altre soluzioni da proporre per eliminare i ghost spam da Google Analytics? Fatecelo sapere nei commenti!

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