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Google Mobile First Indexing: cos’è e come sta cambiando il motore di ricerca

Ci risiamo! Nell’arco di poco più di un anno abbiamo osservato Google modificare diverse volte il proprio approccio ai siti mobile: tutto iniziò con il cosiddetto “Mobilegeddon”, ovvero con l’introduzione di un algoritmo in grado di privilegiare i siti mobile friendly nelle ricerche effettuate da dispositivi mobili (articolo Algoritmo Google Mobile Friendly  ); poi venne potenziato il mobile friendly come fattore di posizionamento (articolo Google la verità sul nuovo algoritmo mobile friendly) e infine quest’estate è stata eliminata la label mobile friendly dai risultati di ricerca (articolo Google via la label mobile friendly e nuovi volumi di ricerca). Sul nostro blog abbiamo descritto tutte queste fasi, per cui ti consigliamo di andare a rileggere gli articoli che abbiamo linkato nel testo precedente.

Il cambiamento, dunque, è sempre in moto ed è notizia di questi giorni che Google stia testando un Mobile First Indexing.

Cosa significa Mobile First Indexing?

Se fino ad oggi Google creava i risultati di ricerca basandosi sui contenuti e sulle caratteristiche della versione desktop di un sito, in futuro saranno le versioni mobile di un sito a determinare i risultati di ricerca e, di conseguenza, il suo posizionamento. BAM!!! Questa sì che è una vera bomba! Leggi tu stesso l’articolo sul blog ufficiale di Google: Mobile First Indexing.

Se stai già tremando come una foglia per paura di perdere visibilità sui motori di ricerca vai dritto al sodo: cliccando qui verrai rinviato alla parte dell’articolo in cui spieghiamo chi può stare tranquillo e chi deve correre ai ripari.

Se invece vuoi procedere per gradi, prosegui nella lettura e troverai una risposta a tutti i tuoi dubbi.

Il posizionamento dei siti si baserà sulle versioni mobile?

Esatto, hai capito bene! Se questo test darà i risultati sperati da Google, il posizionamento sarà determinato dalla versione per dispositivi mobili del tuo sito e non più dal sito desktop. Quindi, se hai sempre dato peso solo al sito desktop, sarà meglio verificare che anche quello mobile sia altrettanto performante o c’è il rischio di avere brutte sorprese.

Non sono pochi i casi in cui un sito mobile è stato fatto creando una versione molto semplificata del sito desktop, a volte perché si è sottovalutata la sua importanza, altre volte per via di una scelta ponderata che ha portato a privilegiare leggerezza e usabilità alla presenza di contenuti lunghi e complessi.

Per il momento da Google arrivano voci rassicuranti, secondo le quali questa modifica non dovrebbe avere un impatto molto profondo sul ranking dei siti, ma non sembra esserci certezza in merito.

 

Quando inizieremo ad accorgerci del cambiamento?

Al momento il Mobile First Indexing è in fase di un test e, secondo questo articolo di Search Engine Land, passeranno ancora mesi prima che venga effettivamente lanciato. Questo aggiornamento dell’algoritmo di Google avverrà contemporaneamente in tutto il mondo e avrà effetto sulle ricerche in modo globale.

Chi deve preoccuparsi e chi no?

“Preoccuparsi” è un termine un po’ forte e non vogliamo spaventare nessuno inutilmente. Potremmo dire però che alcuni tipi di sito potrebbero avere più problemi di altri, per questo sarebbe meglio affrontare il problema in tempi brevi. Le soluzioni si trovano sempre!

Vediamo i 3 possibili casi:

  1. Sito responsive :) è il caso più semplice e chi ha un sito di questo tipo non deve temere nulla. Un responsive presenta lo stesso identico contenuto sia per i desktop sia per i mobile. Per questo il suo posizionamento resterà invariato. Se non si fosse capito Google spinge perché i siti siano responsive!
  2. Solo sito desktop: :| Google continuerà ad indicizzare il sito desktop, quindi, almeno nei risultati di ricerca ottenuti da un classico PC, sarà presente. È però sottinteso che nei risultati di ricerca da dispositivi mobile un sito solo desktop potrebbe non posizionarsi bene.
  3. Sito desktop e sito mobile: :( questo è il caso più difficile da gestire. Google darà priorità alla versione mobile, è questo il significato di Mobile First Indexing. Per questa ragione se il sito mobile presenta meno contenuti della sua versione desktop ed è meno ottimizzato potrebbe avere un posizionamento peggiore rispetto alla situazione attuale. Il consiglio n°1 è di pensare seriamente ad un sito responsive; il consiglio n°2 è di provare a rendere i contenuti del sito mobile il più simile possibile a quelli del sito desktop e collegare i due siti come consigliato da Google qui.

 

Contenuti espandibili e link

(Nota: questa parte dell’articolo è dedicata ad un pubblico un po’ più nerd)

Talvolta nei siti web si fa uso di contenuti espandibili (accordion, tab, ecc.) per presentare i testi in modo più leggibile. Come considera Google questi contenuti? Nelle versioni desktop si consiglia di non inserire gli argomenti importanti nelle parti nascoste, perché potrebbero non essere considerati come tali dal motore di ricerca. Nei siti mobile viene dato peso a tutti i contenuti, anche quelli nascosti, perché si ritiene che siano presentati con una determinata veste grafica per migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente. Nonostante ciò, potrebbe essere utile verificare che i contenuti principali siano immediatamente visibili, anche nel sito per dispositivi mobili (non dimentichiamoci che stiamo comunicando con delle persone!)

Normalmente i link verso le pagine mobile di un sito tendono ad essere inferiori rispetto a link verso le versioni desktop. Considerando che i backlink sono molto importanti per il posizionamento, in molti sono preoccupati che ciò possa produrre un peggioramento del posizionamento una volta lanciato il Mobile First Indexing. Su questo punto gli esperti di Google non si sono ancora pronunciati, per cui non possiamo fare altro che attendere un loro responso ufficiale.

Conclusioni… questa volta un po’ critiche!

Solitamente evitiamo giudizi sulle scelte di big G, ma questa volta un po’ di critica ci sta tutta, ci perdonerete!

O questa modifica al motore di ricerca più diffuso al mondo è solo una bufala o è probabile che i suoi effetti siano più impattanti di quanto viene sostenuto. Ci sono casi in cui la scelta di creare un sito mobile separato dalla versione desktop (con URL separati, ma collegati tramite rel: “alternate” e rel=”canonical”) è stata progettata proprio allo scopo di presentare solo una serie di contenuti fruibili in modo semplice e veloce dagli utenti. In questo caso le due versioni dei siti sono molto diverse e il cambiamento previsto rischia di incidere in modo pesante su una scelta strategica che mira proprio a salvaguardare l’usabilità.

Avere due diversi indici, uno per desktop e uno per mobile, in cui i criteri di posizionamento siano basati sulle diverse esigenze del tipo di device con cui si effettua la ricerca, potrebbe essere una soluzione ottimale, ma al momento viene scartata dallo stesso team di Google.

E tu cosa ne pensi di questo cambiamento? Sei pronto ad affrontarlo?

Federico

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